17 Giugno 1987

La consapevolezza che si è giunti a una svolta decisiva nel campo della “vita”, con conseguenze che toccano l’uomo non esternamente, ma nella sua struttura costitutiva, provoca a non rimanere indifferenti.
Da qui l’invito a una delle personalità più qualificate, il direttore del Centro di bioetica dell’Università Cattolica “A. Gemelli” di Roma, il professor Elio Sgreccia.
In Bioetica: scienza e morale, il 17 giugno 1987 presso la Biblioteca comunale di Como, il relatore ha messo in evidenza la gravità della situazione sottolineando che, se in passato di fronte a tanti sfruttamenti dell’uomo si è reagito e combattuto, oggi, dinanzi alla possibilità di manipolazione della persona prima ancora della nascita, non si assiste alla reazione e all’indignazione che la situazione richiederebbe.
Si spiega così l’intervento della Chiesa con il documento della Congregazione per la dottrina della fede, Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione, pubblicato il 22 febbraio 1987. In esso viene ribadito che «l’essere umano è da rispettare – come una persona – fin dal primo istante della sua esistenza» (n. 1). […] «Usare l’embrione umano, o il feto, come oggetto o strumento di sperimentazione rappresenta un delitto nei confronti della loro dignità di esseri umani che hanno diritto allo stesso rispetto dovuto al bambino già nato e ad ogni persona umana» (n. 4).

«Che libertà sarebbe – amici miei – quella di chi in nome della libertà propria sopprimesse la vita altrui?! La vita di colui che viene soppresso non avrà più la possibilità di essere vita! La vita viene prima della libertà, è la fonte della libertà, è la sorgente della libertà! E chi offende la vita e la sopprime, nello stesso tempo uccide anche la libertà» (Elio Sgreccia).

Coordinate incontro

Titolo
  Bioetica: scienza e morale
Data 
mercoledì 17 giugno 1987, ore 21
Sede
  Biblioteca comunale di Como
Relatore  Elio Sgreccia, direttore Centro di bioetica Università Cattolica “A. Gemelli” di Roma
Ente organizzitore  Centro culturale Paolo VI

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