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Area riservata

 

In luoghi abbandonati
Noi costruiremo con mattoni nuovi
Vi sono mani e macchine
E argilla per nuovi mattoni
E calce per nuova calcina
Dove i mattoni sono caduti
Costruiremo con pietra nuova
Dove le travi sono marcite
Costruiremo con nuovo legname
Dove parole non sono pronunciate
Costruiremo con nuovo linguaggio
C’è un lavoro comune
Una Chiesa per tutti
E un impiego per ciascuno
Ognuno al suo lavoro

T. S. Eliot, Cori da La rocca

«Oggetto dell’associazione è, nello spirito degli inalienabili valori cristiani,
lo svolgimento di attività sociali, culturali ed educative in genere» 
(Statuto, art. 2).

 Il Centro Culturale Paolo VI, sorge a Como nell'aprile del 1980 per la passione di un gruppo di amici che, a partire dalla propria esperienza di fede, desidera sperimentare e comunicare uno sguardo e un giudizio sulla realtà che ne colga bellezza e senso. Appartiene all'Associazione Italiana Centri Culturali.

Fin dall’inizio, l’associazione ha voluto radicarsi nel territorio – con uno sguardo attento all’ambito locale – e, nel contempo, impegnarsi realisticamente di fronte alle problematiche del mondo contemporaneo. Si è sviluppato così un dialogo aperto con le altre realtà istituzionali e culturali, in particolare del territorio comasco.

In questi trent’anni di attività si sono alternati incontri e dibattiti su tematiche d’attualità, serate di approfondimento letterario, storico e filosofico, mostre, proposte teatrali, concerti, proiezioni di films e documentari, corsi per maturandi e per studenti delle scuole superiori, presentazione di libri di autorevoli scrittori, testimonianze di fede vissuta e momenti propriamente ecclesiali (gesti missionari destinati a coinvolgere la città).

Tra le personalità che hanno preso parte alle proposte del Centro Culturale si ricordano: i vescovi Alessandro Maggiolini, Diego Coletti, Dionigi Tettamanzi, Angelo Scola, Elio Sgreccia, Luigi Padovese; don Luigi Giussani, don Bruno Maggioni, padre Bernardo Cervellera, padre Samir Khalil Samir; gli scrittori Giovanni Testori, Eugenio Corti, Davide Rondoni; il pittore William Congdon; gli storici Giorgio Rumi, Franco Cardini e Lucetta Scaraffia; i medici Mario Melazzini, Sylvie Menard, Giovanni Battista Guizzetti, Paolo Bonfanti; diversi protagonisti della resistenza afgana, del sindacato polacco Solidarnosc, della martoriata terra del Libano.

Tra le mostre organizzate nell’ultimo decennio, volte a coinvolgere in particolare il mondo della scuola, si menzionano: la mostra su Alessandro Volta (1999), sulle origini del cristianesimo Dalla terra alle genti (2000), sulla cappella degli Scrovegni di Giotto (2004), su san Benedetto e il monachesimo (2006), sulla Via Lattea (2007) e sui Promessi Sposi (2008).


Significativa, da ultimo, è la proposta, in occasione della Settimana Santa, di un momento di riflessione la sera della Domenica delle Palme, generalmente con momenti musicali o rappresentazioni teatrali.