14 Gennaio 2019

Il 25 novembre  2016 ci siamo ritrovati – terzo anno consecutivo – all’Auditorium del Collegio Gallio di Como per incontrare persone che hanno accettato di raccontare la loro esperienza nell’affrontare tematiche oggi drammaticamente in questione.
L’esordio fu il 13 ottobre 2014 con Costanza Miriano su matrimonio e famiglia (La famiglia, terzo incontro del ciclo Come si fa a vivere?).
L’anno scorso – 9 novembre – con Gianfranco Amato sul tema Chi è l’uomo? Realtà e desideri e sull’identità di genere.
Qualche sera fa con Gianna Jessen per una testimonianza sul dono prezioso della vita e sulla tragedia dell’aborto (Oltre la ferita. La bellezza del nascere).
Gianna ha raccontato, con modalità certamente inusuali, sprazzi della propria esistenza drammatica (sopravvissuta incredibilmente a un aborto salino per una serie di circostanze favorevoli).
Chi ha partecipato – oltre 700 persone, più della metà delle quali tra i 15 e i 25 anni – ha (ri)scoperto che si può dire un dignitoso “sì” alla vita anche nelle circostanze oggettivamente più faticose, che le ferite che ciascuno si porta dentro possono trovare un medicamento nel perdono, nella vita di fede, nella tenace obbedienza al fine ultimo della nostra felicità.
Vi è come un filo che unisce le testimonianze di questi tre relatori così singolari, così palesemente diversi, per storia, sensibilità e cultura; un filo che potrebbe riassumersi in alcuni punti fondamentali:

  • la vita vissuta per davvero è dono di sé;
  • vi è un compito per ciascuno che può orientare l’intera esistenza;
  • la nobiltà dell’animo umano rischia sempre pubblicamente la propria testimonianza per amore del prossimo, senza ipocrisie o superbia;
  • l’uomo cerca una risposta vera ai suoi desideri più profondi; la pienezza di questa verità è incontrabile quando s’incontra personalmente Dio nei suoi inesauribili itinerari.

Quanto accaduto in questi tre anni, con la collaborazione di una trentina di realtà associative, ci sollecita ancora di più a non smarrire il criterio di fondo del nostro sentire, pensare e agire: una cultura “pienamente umana” è una cultura capace di un giudizio ragionevole che arriva fino alla dimensione più profonda del cuore dell’uomo, al suo anelito per la verità, la giustizia e la bellezza.
E questo criterio nasce dalla millenaria tradizione dell’esperienza cattolica che non si è mai stancata di coniugare fede e ragione, che non ha mai confuso il sentimentale con lo spirituale, che nell’amare Dio ha sempre amato la realtà in tutte le sue dimensioni, che ha sempre innestato la carità nella verità. Perché, come disse Benedetto XVI, noi non possediamo la verità, ma siamo posseduti da essa («È la verità che ci possiede, è qualcosa di vivente! Noi non siamo suoi possessori, bensì siamo afferrati da lei», 2 settembre 2012).
Per questo è necessario e utile riguardare e approfondire le ragioni che sostengono la testimonianza della fede nel mondo, perché la nostra vita si spenda per il bene della società, per il bene di tutti.

VIDEO

Coordinate incontro

Titolo  Oltre la ferita. La bellezza del nascere. Incontro testimonianza con Gianna Jessen
Data  
venerdì 25 novembre 2016, ore 21
Sede 
 Auditorium Collegio Gallio di Como
Relatore  Gianna Jessen
Enti organizzatori  Scienza&Vita Bassa Comasca, Centro culturale Paolo VI, ProVita
Enti in collaborazione  Alleanza Cattolica di Como, Centro Aiuto alla Vita di Como, Centro Aiuto alla Vita di Appiano Gentile, FISM – Federazione Italiana Scuole Materne di Como, FederVita Lombardia, Generazione Famiglia di Saronno, Nuovi Orizzonti di Como, Ora et Labora in Difesa della Vita, Pontificio Collegio Gallio, UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Como, AGE – Associazione Italiana Genitori di Grandate, Amici del Canossa, Istituto Matilde di Canossa, Rinnovamento nello Spirito Santo di Como, UGCI – Unione Giuristi Cattolici Italiani di Como

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